La comunità di Tessere di solidarietà ha inagurato l’anno giubilare 2025 con un pellegrinaggio al Santurio della Madonna del Pozzo a Capurso.
il pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Pozzo è incentrato sul sacramento del battesimo prestando attenzione all’acqua simbolo di purificazione e rinascita.
Il culto della Madonna del Pozzo ha origine a Capurso (BA) agli inizi del XVIII secolo quando don Domenico Tanzella, mentre era gravemente ammalato ebbe in sogno la visione della Madonna che lo invitò a bere l’ acqua del pozzo di S.Maria per guarire con la promessa di costruire,dopo la guarigione,una cappella dedicata al suo culto e cosi’ accade. Successivamente , con altri, Don Domenico scese nel pozzo e trovò una sacra effigie di origine bizantina, dando inizio alla devozione.
Il nostro pelllegrinaggio di speranza ,sotto la guida del caro don Lillo De Rosa parroco di Maria SS Addolorata-Don Guanella Bari-è iniziato presso la Basilica Reale della Madonna del Pozzo ( affidata alle cure dei Frati francescani Minori) -edificata nel 1770 di cui la prima pietra ,per volere ed interessamento del re delle Due Sicilie Ferdinando II di Borbone, fu benedetta il 9 maggio del 1858. La famiglia dei Borbone fu sempre legata da grande devozione per la Madonna infatti si ricordano due visite a Capurso alla Madonna del pozzo di Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie.La prima risale all’8 maggio 1831 quando il Re con il suo seguito a Capurso, durante un viaggio in Puglia, fece visita alla Madonna. La seconda, voluta ed organizzata con la presenza di tutta la famiglia reale, il 25 maggio 1847, per una visita ufficiale che ebbe come momento culminante la preghiera dei Sovrani ai piedi della Madonna del Pozzo.Purtroppo la terza visita già programmata per la solenne incoronazione del 1852, non ebbe luogo perché a Napoli erano ospiti gli Imperiali Principi di Russia.I frati alcantarini realizzarono in ricordo delle reali visite una grande lapide, che ancora oggi si può visitare nella scarestia del Santuario- luogo ricco di spiritualità, storia e arte dove abbiamo vissuto un momento di conoscenza delle origini del culto mariano a Capurso attraverso le proiezioni nella sala multimediale del complesso conventuale, seguito dalla visita al salone degli ex voto, dalle confessioni e da una breve ma intensa meditazione sull’ essere pellegrini di speranza con un devoto raccoglimento dinnanzi all’effigie miracolosa della Madonna.
La seconda parte del nostro pellegrinaggio di speranza è stata segnata dal cammino dal Santuario alla Chiesa del Pozzo(luogo del ritovamento dell’icona) dove ,dopo aver rinnovato le nostre promesse battesimali, abbiamo bevuto l’acqua che sgorga dalle fontane ,una volta alimentate dalle acque piovane ora dalle condutture dell’Acquedotto Pugliese, metafora della rinascita spirituale e fisica di ognuno di noi.
Un pellegrinaggio mariano e giubilare nella nostra terra di Puglia per “riconnetterci “col nostro io piu’ interiore e continuare il pellegrinaggio di speranza nel quotidiano.





















Antonella Cirese.


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